Sconnessioni apparenti

donna - by criBo

 

Finito il tempo delle arance
rimangono parole senza nido
uova di pietra che
nessun calore porterà alla schiusa
le chiocce tutte han smesso di covare
assiderate e arrese
all’ultima volata di stagione

in una nebbia che si va infittendo
le donne che portavano ghirlande
hanno deserti in cui fingersi sorde
_le spia chi sta di guardia ai temporali
ed ogni cosa annota sui taccuini_
tuttavia
nessuna sfida può arrestare i sogni
né metterli a tacere
:squillano di colori
nemmeno il buio più buio li fa sparire

sospesi come fogli indicatori
ai rami lagunari
fanno luce a chi ha smesso di cercare
e coltivando sassi
ha progettato la sua gita al faro

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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10 risposte a Sconnessioni apparenti

  1. Rita Loprete ha detto:

    “nessuna sfida può arrestare i sogni”… E’ questa, la nostra forza! Ti abbraccio, Poeta ❤

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  2. frantzisca ha detto:

    Magari alla luce di Cassiopea, splendida Cris, e chissà che sia possibile che infin si schiudano le parole-pietra in un nido di-verso.
    Bacio

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  3. falconieredelbosco ha detto:

    bellissima mi ha incantato, come tempo fa fece questa canzone di Milton Nascimento. tradotta per me da Amneris de Cesare

    Di professione faccio il viaggiatore
    Cassiere che porta in valigia
    un repertorio di vita e canzoni
    e di speranza
    Più testardo che un bambino
    Invado le camere, le sale
    Le finestre e i cuori
    Mi invento frasi
    Volano senza meta nel vento
    cercando il Luogo e il tempo
    Dove qualcuno abbia anche voglia di cantarle
    Vedendo i miei sogni
    E in cambio di fede ambulante
    Voglio avere alla fine del viaggio
    Un percorso felice di pietra
    dopo aver passato tanti anni a raccontar la storia
    di amore per il luogo in cui sono nato
    Tanti anni a cantare il mio tempo
    La mia gente di fede mi sorride
    Tanti anni di voci sulle strade
    tanti sogni che io ho già vissuto…-

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  4. cristina bove ha detto:

    Beta-Cassiopea, la stella bianca, a destra o a sinistra (secondo la posizione di chi osserva) che chissà quali pianeti ha che le girano intorno… c’è da scegliere… 🙂
    a noi la schiusa…

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  5. tramedipensieri ha detto:

    Ottimo pensiero positivo e di gran forza!

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  6. fattorina1 ha detto:

    Poesia melica, armonica e dura come i sassi che non si faranno mai semi. E’ zeppa di rimandi colti questa poesia ( compreso la gita al faro di V.Wolf), di frammenti di retorica, di giochi di parole di cui è abilissima Cristina.
    Ma la meta è sempre la stessa: un arrivo che manca dopo tanta fatica per raggiungerlo.
    Narda

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    • cristina bove ha detto:

      la meta è sempre la stessa, lo sai bene anche tu cara Narda.
      così sappiamo anche che non basteranno i sassi nelle tasche per risolvere il mistero della vita e che non serve a niente annegarci dentro (questo lo so perfettamente per esperienza di tuffi verso terra)…
      e la stanchezza a volte ci sgomenta.
      grazie!

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