Fughe paradosse

 

 

fly - by criBo

 

 

Timbrare il suolo a misura di piedi

correre dai talloni alle meningi

impronte a perdifiato

Achille e tartaruga al tempo stesso

_ utopico il sorpasso_  (dove siamo?)

e dove

sarà quel punto esatto?

 

È come andare stando fermi al centro

precipitare senza mai atterrare

e senza mai raggiungersi alle spalle

risorgere da voli  _pindarici o terricoli_

diventare orizzonti

o scomparire

 

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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6 risposte a Fughe paradosse

  1. la vita questo sconosciuto dono!
    un abbraccio e hasta la vista siempre! per me, ❤

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  2. cristina bove ha detto:

    abbraccio ricambiato ❤

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  3. Rita Loprete ha detto:

    Risorgere da voli… Ecco la Vita 🙂 Ti adoro, Cristina. Sempre ❤

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  4. cristina bove ha detto:

    ti abbraccio, cara! ❤

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  5. fattorina1 ha detto:

    Il paradosso di Achille e la tartaruga nei tuoi versi assume le sembianze di una deità bifronte; l’uomo, misero nella sua ricerca d’infinito, non troverà pace e la stazione definitiva è quella orizzontale.
    E’ un bel parlare colto della morte-
    Narda

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