Affetti collaterali

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E sono tutte qui
_memorizzazioni necessarie_
come allacciarsi scarpe
sbucciare un melograno
spifferare colori su un foglietto
certificare il marmo con le fotografie dei fu
quando non si capiva bene ogni passaggio
:le case ebbero il tempo di ciascuno
_il meglio e il peggio_
e solo per quel poco che non bastava ai mobili
abituarsi alle pareti

il tavolo da pranzo sempre pronto
i figli sul terrazzo o nel giardino
si piangeva e rideva
a tinte sfolgoranti, a volte oscure
_s’imparava la resa ed il coraggio_
il vuoto delle assenze
e tuttavia
lei progettava giorni di bellezza
per quattro volte quattro
fin quando le parole
avessero potuto contrastare
il non poter comprendere abbastanza
quanto potesse addolorare la
dimenticanza

adesso vive
in una casa disegnata a china
basta soltanto cancellare un tratto
nella lineaparete
per entrare
o uscire

                                           

                                         

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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17 risposte a Affetti collaterali

  1. adesso vive! è l’unica cosa che davvero mi importa, che viva e che scriva per noi con quella luce nascosta che illumina nonostante…

    🙂 buona domenica cara!

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  2. frantzisca ha detto:

    un’intera vita, mille vite, e quelle quattro volte quattro…
    magnifica Cris.

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  3. cristina bove ha detto:

    grazie a te, Fran! un abbraccio

    Liked by 1 persona

  4. lementelettriche ha detto:

    L’ha ribloggato su lementelettrichee ha commentato:
    Vive
    e – con lei –
    vivono altri che ricordano sempre
    quanto possa addolorare
    quella disgraziata dimenticanza.

    Liked by 1 persona

  5. cristina bove ha detto:

    grazie! un abbraccio di tutto ❤

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  6. fattorina1 ha detto:

    Che evento semplice e complicato, la vita; un po’ come questa poesia dove per il niente basta la cancellazione di un tratto. Ma dove sono finiti i sogni, a quattro a quattro? Viviamo nella perdita costante? A questo stato dobbiamo arrenderci?
    narda

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    • cristina bove ha detto:

      quattro realtà magnifiche: i miei figli, che temevo tanto che, se fossi morta quando lottavo con il cancro, non li avrei visti adulti…
      e questo non mi ha fatto arrendere.
      è invece il nuovo assetto temporale, che sento labile…
      ciao, Narda, un abbraccio

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  7. fattorina1 ha detto:

    Ma che bei ragazzi!

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