Ormeggi insoliti, quasi trappole

l'isola - by criBo

                                               

ché non si può legare il mare a nodi

né si può fare un’inversione

capovolgendo il faro dentro l’acqua

ed aspettare che diventi strada

un’onda lunga

                                        

è lì che aspetta il sorgere del mondo

il dio dei fallimenti programmati

in palinsesti onirici

così che non s’accorga il capitano

di comandare una fantasmanave

senza bussola e gomene d’attracco

e che non sappia

che non esiste porto

né un orizzonte per colare a picco

                                       

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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18 risposte a Ormeggi insoliti, quasi trappole

  1. Anna Maria Curci ha detto:

    Forse, nell’universo di sestine
    il cosmo capovolto trova approdo.

    (grazie!)

    Liked by 2 people

  2. fattorina1 ha detto:

    L’approdo è in un gran silenzio che non ha meta e forma, è solo una destinazione.
    Ci permette di essere tristi e delusi e anche di lottare fra le onde senza lasciarsi andare come una conchiglia.

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  3. lementelettriche ha detto:

    ❤ a volte penso che mi racconti: non dico altro!

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  4. frantzisca ha detto:

    ma noi lo sappiamo, e il viaggio è “continuum”
    ciao mia splendida e cara amica

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  5. Giovanni Comparone ha detto:

    La metafora marina si innesta benissimo sulla metrica classicheggiante. I tuoi endecasillabi così mossi e ritmati, intervallati dalle solenni spezzature dei settenari danno un’aria di disperata solennità alla poesia, quasi liberandola dal presente. Complimenti!

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  6. Mi sono sempre piaciuti i tuoi -capovolgimenti- della visione delle cose, le inversioni a gomito o a U che sempre offrono una via d’uscita sorprendente, qui ritrovo anche il tuo mare e sì, le tue tempeste… sempre brava e ispirata.

    un abbraccio
    D.

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  7. Anonimo ha detto:

    “non si può legare il mare a nodi”
    ma nei tuoi “palinsesti onirici”
    questo copione appare
    ed è più che reale
    Tu hai legato il mare a nodi, hai fatto diventare strada un’onda, hai messo il faro dentro l’acqua, hai guidato una nave fantasma senza bussola e gomene d’attracco e sei approdata seguendo la linea dell’orizzonte poetico senza colare a picco, nel porto chiamato POESIA!!!
    Si può aggiungere solo un abbraccio, come quando si accoglie qualcuno che arriva da lontano, con una nave, per esempio!
    bb.car

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    • cristina bove ha detto:

      Car_issima!
      come capitani siamo tutti eroicamente al comando, con la prua che fende a volte acque tempestose, ma con la speranza segreta di un approdo…
      aggiungo anch’io un abbraccio, distanze o non distanze, perché ci guida, affiancate, la poesia.
      grazie!
      bb cri

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