Sintropica

Spogliarsi a strati
ritrovarsi al centro
un mantello di lacrime piegato
sulla thonet che finge
nuda
d’essere un servomuto

le tuniche mieliniche
rallentano i contatti
svuotano del passato
le tempeste
o le lunghe dormite sui divani.

Arrivano
abitatori d’iperboree lande
forieri d’uragani e d’ombre lunghe
sotto cieli striati a disaurora

le procellarie e il loro grido

l’incostanza dei cieli.

 

lunedì, 6 giugno 2011

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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4 risposte a Sintropica

  1. ciao Cristina, bella ma un po’ difficile per me! 🙂

    Liked by 1 persona

  2. fattorina1 ha detto:

    Per il tuo temerario tema hai usato un lessico colto, raro, perché se è vero che il tema ci coinvolge tutti e non fa eccezioni, sarà “quel momento” uguale e diverso. A chi la strada , a chi il palagio. Il risultato, no, quello non cambia.
    Narda

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