“La vecchiaia non è roba da femminucce”

onda e vele - by criBo

“La vecchiaia non è roba da femminucce”
(Bette Davis)

È come attraversare il proprio mare
senza cartografie senza sestanti
sé stanti al gioco delle vel(n)ature
inclinazioni di fiancate
il sottomondo invaso da teredini
__era una volta liscio ogni pensiero_

i segni fanno il dire
che si rispetti un faro o un’occasione
di qualche scalmanata aria follia
sotto una conca di malsano cielo

ci vuole forza a viversi incrinati
a simulare versi e fioriture
__le differenti strategie da sgombero__
viversi come foto senza sfondo
e tra una sigaretta accesa e l’altra
sparire da sé stessi
a fil di fumo

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
Questa voce è stata pubblicata in CriBo, poesie e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

20 risposte a “La vecchiaia non è roba da femminucce”

  1. giuma56 ha detto:

    L’ha ribloggato su noncerosasenzaspinee ha commentato:
    È come attraversare il proprio mare…
    http://ilnestrosesansespine.blogspot.com/

    Mi piace

  2. elina ha detto:

    molto vera
    grazie Cristina

    Liked by 1 persona

  3. elisabetta ha detto:

    Eh già! Bisogna avere le spalle forti (e gli occhi semichiusi) quando si osserva allo specchio il trascorrere del tempo.
    “Le diverse strategie da sgombero” non sempre aiutano, a volte (e per fortuna) esaltano… la certezza della vecchiaia. Come sempre ci vuole tanta ironia nella progressiva presbiopia della vita! 🙂

    Liked by 1 persona

  4. lallaerre ha detto:

    … ci vuole forza a viversi incrinati
    a simulare versi e fioriture…

    accidenti se ce ne vuole di forza, Cristina cara… e poi se non si sanno simulare versi e fioriture, non resta che quel fil di fumo tra una sigaretta e l’altra! 😉

    Liked by 2 people

  5. Anonimo ha detto:

    Santo cielo, Cristina…non finirai mai di stupirmi!

    Liked by 2 people

  6. fernirosso ha detto:

    il fatto è che se anche il corpo s’incrina, fa la ruggine, si scheggia…insomma dipende di che pasta è fatto, è il comandante che solitamente…o va via di testa e allora è come essere inseguitore di vento, oppure è talmente attento che dai reperti persi e rinvenuti in mare vedrebbe ogni costa o riva a cui non può, perché non vuole, attraccare…NON RESTA CHE NAVIGARE COMANDANTE!
    tante stelle….marine naturalmente. f

    Liked by 1 persona

  7. fattorina1 ha detto:

    Non ci si può fermare in porto, il rischio delle onde non cessa, ma, come dice Ferni, occorre navigare comandante. E lo schiaffo ondoso sulla fiancata ti fa barcollare ma ti spinge avanti. Dove? Non abbiamo ricevuto il dono della preveggenza, ma questa vita qui, sì che la conosciamo…. e poi taccio.
    Narda

    Liked by 1 persona

  8. cristina bove ha detto:

    la conosciamo fin troppo bene, cara Narda!
    e anche se non sappiamo quando e come approderemo, intanto stiamo al timone, indomite ai marosi perché, in fondo, amiamo la tempesta più della bonaccia…

    Mi piace

  9. gelsobianco ha detto:

    “viversi come foto senza sfondo” ❤
    gb
    Che meraviglia anche il tuo dipinto, Cri.
    E quel particolare coro

    Liked by 1 persona

  10. aitanblog ha detto:

    E’ bellissima.
    Commovente.
    Comme ‘o viento…

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...