Evincere dai propri versi

il faro - by criBo

quella stupida figura che
per assecondare la vita
si sta fingendo vecchia

gira e rigira la clessidra
ma qualcosa non quadra
_per enfasi inattesa_
in controluce
il gioco della sabbia è uno sberleffo

come una coppa di pregiato vino
offerta ad un’astemia
_un bicchiere di pioggia dissetava_
e giù nella cantina
annate e annate di peripezie
da decantare

se fosse rovesciata
esisterebbe all’incontrario
dove il termine è inizio
e il cominciare fine

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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9 risposte a Evincere dai propri versi

  1. tramedipensieri ha detto:

    …il gioco è un sberleffo…un continuo fine\inizio

    Liked by 1 persona

  2. gelsobianco ha detto:

    “dove il termine è inizio
    e il cominciare fine”
    Sì, cara, è così.
    E così si può continuare.

    _un bicchiere di pioggia dissetava_
    Questo verso ❤

    Mi piace tanto tutto.
    Oh, i versi in corsivo…

    E questa musica qui è perfetta con il tuo dipinto.
    La sto ascoltando con piacere grande grande.
    Ti abbraccio
    gb:)

    Liked by 1 persona

    • cristina bove ha detto:

      grazie, gb,
      musica come pioggia: bagna indistintamente tutto, ma solo in pochi sanno dissetarsi alle sue gocce.
      sappiamo quanto poco riesca a penetrare in anime lisce come vetri… sempre in mostra, ma buoni a riparare il nulla…
      ti abbraccio anch’io 🙂

      Mi piace

  3. elis19mr ha detto:

    Un clessidra inquietante: se sta per esaurire i granelli ci rivolgiamo al cielo perché ne aggiunga un altro pugno. E se invece si intasa e i granelli rimangono sospesi a metà imbuto, allora chiediamo al cielo che ripristini la gravità (forza) interrotta. Appunto: “il gioco della sabbia è uno sberleffo” 🙂
    (ps: non posso ascoltare le musiche che metti, perché sul mio vecchio, ma negli anni sempre recuperato, p.c. non funziona l’audio…)

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  4. cristina bove ha detto:

    cara Elis, mi dispiace che tu non possa ascoltare le musiche che scelgo, sono le mie preferite e sono sicura che anche tu le ami.
    la sabbia scorre malgrado noi, perfino se la clessidra è disposta in orizzontale.
    il cielo è così lontano alla vista, ma così prossimo all’anima…

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  5. aitanblog ha detto:

    Ogni fine è un principio.
    Ma dopo l’ultimo giorno, davvero non oso nemmeno immaginare cosa cominci. E mi dispiace di non poter più calpestare questo suolo e dare e avere altre carezze. Anche dal vento e al vento.

    (E’ bella anche l’illustrazione blu.)

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  6. Pingback: Improvvisazione sulla coda della partitura | ((( aitanblog )))

  7. cristina bove ha detto:

    magari diventeremo stelle e avremo carezze di vento siderale.

    grazie, Aitan, anche per l’immagine

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