Tra parasoli, lapidi e fisica quantistica

s-Natale - by criBo

con una certa nonchalance _un cenno
rimediato da giorni in dotazione
Kronos ci fu magnanimo e solerte
aggettivando si potrebbe dire
cosa sicuramente più appropriata
:ardeva il fuoco
i corpi
in avanzato stato di contraffazione
oltre la cenere
ci vennero ridati

originariamente
nella scomposizione obbligatoria
anche un attimo di sopravvivenza
è un infinito aperto nelle brane
noi sparpagliati dentro buchi neri
ci scandagliamo effimeri
_ché soltanto la morte può rendere immortali_

 

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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8 risposte a Tra parasoli, lapidi e fisica quantistica

  1. miglieruolo ha detto:

    Ancora, dona a noi la possibilità di leggerne altre… C’è tempo per l’immortalità, ora a noi spetta assistere alla meraviglia di un cuore che sa donarsi a un mortale e pure produce frutti che maturano nella sensibilità di tutti. Questo possono solo i poeti. Che prolungano la loro vita oltre la morte, trascinando il mondo con sé, in quel loro aleatorio futuro.

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    • cristina bove ha detto:

      piacere di rivederti, Mam,
      C’è tempo per l’immortalità… sono d’accordo, perché, lo si voglia o no, ogni sensibilità poetica si proietta oltre la personale visione del mondo.
      siamo tutti, ne facciamo già parte, di questo infinito mistero dell’esistenza…

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  2. fattorina1 ha detto:

    Fra infiniti. scomposizioni , quanti vaganti, concrete e reli restano, non sempre contrapposte, la vita e la morte.L’eternità la regala la morte? Allora tutta questa vita amara che cosa è?

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  3. elis19mr ha detto:

    E se quelle particelle un giorno, per forte attrazione della chimica, si rincontrassero e tra sè e sè pensassero: “Oh no anche qui! Ancora lei/lui… ma non dovevamo non vederci più?” 🙂 🙂
    Per fortuna l’universo è senza confini, quindi le probabilità rimangono molto basse. 🙂

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    • cristina bove ha detto:

      mi hai fatto pensare all’assurdo teorema di Émile Borel: se si mettesse una scimmia davanti a una tastiera, col tempo finirebbe per scrivere la Divina commedia….
      mi sembra che la tua ipotesi sia altrettanto probabile, ossia 1 su 10.000 milioni di milioni di milioni di milioni di milioni di milioni… 🙂
      nel frattempo speriamo che le particelle, se proprio dovranno tendere all’assemblaggio, configurino forme evanescenti, luminose, policrome, ineffabili…
      di questa pesantezza ne abbiamo abbastanza,.
      almeno per “quanto” mi riguarda , è così. 🙂

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