Archivi del mese: Mag 2016

Piccola marea di baccarat

cristallo tipo liquido splash tuffo tra mille facce il viso in iati ialini ai ei oi dugonghi (scema, dittonghi!) oui dlin dlin suono di vetro o soffio d’armonica scacciapensieri fulminante ictus No! Nel petto un microscopico iceberg fluttua da solo … Continua a leggere

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Che fosse esplicativa a me

Andare via per non andare via un disguido di lettere una buca nel cielo delle poste una sosta sull’albero di fronte e me ne vesto di malinconia ci morrò dentro. I consigli degli uomini sono come granaglie per i passeri … Continua a leggere

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Il dono di Orfeo

26/11/2010   Non si può percepire la metà del tempo, né la metà del buio. Entrambi sono interi. Si sperimentano  inoltrandosi in essi, facendosene avvolgere. Chiamavo i minuti prigionieri e ultimi, solo così potevo immergermi tra i cerchi di fuliggine … Continua a leggere

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L’oca loca

il lago non si adatta se di qua l’anseriforme passa e fa quaqua mentre galleggia allegra e dal canneto tra mandarine e mestoloni qua quaqualunquismo d’acqua che ristà chi la vorrebbe più giuliva, chi l’accusa di schiamazzo e s’indispone vorrebbe … Continua a leggere

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D’un astro e d’un nastro

  vorrei scrivere il sole gli steli di genziana per non sentire il cappio della notte i monti  scesi a valle hanno passi chiodati sui crinali nel cielo un occhio aperto batte le ciglia e provoca tempeste qui si sta … Continua a leggere

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A divinis

  Dovrebbe raccontare di lembi trattenuti a un cornicione o chapiteau di circo senza rete se solo avesse appreso d’essere in mille e più, a cadere. Avvitandosi appare e poi scompare il dicitore amabile esibisce numeri d’altra luce a volte … Continua a leggere

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OCEANICA

Sapeva fare nodi alla marinara cazzare rande e ripassare bugne non sapendo di nuvole quel tanto da imparare le tempeste errava di bolina per scontare miracoli così da poter essere acclamata santa dei giorni dispari. Resse il fasciame ma la … Continua a leggere

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Memorie dal futuro

  fingerò che sia un quadro privato dei contorni e delle linee di fuga terrò soltanto qualche punto di riferimento giusto per dire che sia un po’ dipinto scriverò forse le mie cifre in braille così che nottetempo fossero luci … Continua a leggere

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furtivaMente

parlavo ai muri _hanno le orecchie agli angoli e frasi digitate nei mattoni_ nominativi di crepuscolo espirazioni brevi in confidenza, ma si sa che i muri hanno l’intonaco sugli occhi eppure sanno assolvere chi piange fui vista ripiegata sul mio … Continua a leggere

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La moria ci cova

  Allo scoccare delle annate spariscono le porte e chi faceva ombra non la fa e non appare nel Cheshire: la bocca è una cerniera senza più cursore a denti nudi una risata in sospensione _il resto assente_ si sfoltiscono … Continua a leggere

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. mettere un punto

  . mettere un punto per solidificare la parola estinta _il suo vissuto termina sul foglio_ magari farle un monumento solo di interpunzioni dedicarlo ai poeti che non scrivono mi ci metto perché non ho mai scritto un bel silenzio … Continua a leggere

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distopica

  ci separò da amebe ed infusori ci corredò d’encefalo e colonna occhi, frattaglie, coliche, verruche peli superflui e posizione eretta sarebbe stato meglio farci a palla ché rotolando e rimbalzando almeno avremmo scorto il cielo di tanto in tanto … Continua a leggere

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