Il dono di Orfeo

26/11/2010

 

Non si può percepire la metà del tempo, né la metà del buio.
Entrambi sono interi. Si sperimentano  inoltrandosi in essi, facendosene avvolgere.
Chiamavo i minuti prigionieri e ultimi, solo così potevo immergermi tra i cerchi di fuliggine e le stelle.
Non lo sapevano i dèmoni né gli angeli, potevano sospettarlo le mènadi, ma non avrebbero parlato, mai.
I luoghi oscuri sono quelli dove le parole sono scritte sul nero e si leggono a stento, vi si racconta di umori e umori in simmetrie carnevalesche. La realtà, il vivere quotidiano, è gesto e abbraccio, occhi nel giorno.
Non un solo momento ero distante, il mio pensiero ritornava a te, pur non essendomi  chiara la motivazione.
Fu il rispetto a fermarmi. Io che non ho rispetto di me stesso. Che altrove nuoto, mitridizzato, in lunghe notti liquide, toccato, amara mente, alle consegne e cambi di staffetta. In contorsioni che tu non puoi nemmeno immaginare.
Bisogna che riascolti i miei silenzi, le mie muraglie assorte, la mia cetra.
Lo farai.
Ma non avrai il sospetto della verità nuda, tu non potresti reggerla, ed è per questo che mi sono fermato. Tra coloro che invano cercheresti di capire, nei transiti in corridoi ipogei: normalità acquisite, per me. Per te l’inconcepibile.
Ti ho respinta, con l’inganno di chi non può che lasciare, essendo questo l’unico gesto somigliante all’amore.
Non potrai seguirmi nei luoghi dove l’anima si arrende e chiama stelle i bulbi delle calle.
E non mi volterò. Ti condurrò lontano da questo mondo di traffici e menzogne che ci convoglia sempre più veloce nei depositi foschi della mente.
Mi dimenticherai per altre mille eternità, in terre parallele e capovolte, in dimensioni sconosciute.
Non sarai tu a morire, mia Euridice, ma io, che non mi sono più voltato, che ho preferito farti strada e, vincendo il desiderio di  guardarti, sono fuggito, affranto, all’apparire delle prime luci, affidandoti all’alba.
Io resterò per sempre qui, nell’ombra.
Ma tu sarai nel sole.
 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
Questa voce è stata pubblicata in poesie, racconti, riproposte e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Il dono di Orfeo

  1. umsicht ha detto:

    Di ispirazione. Grazie!

    Liked by 1 persona

  2. gelsobianco ha detto:

    “Ma tu sarai nel sole” ❤
    Oh, Cri…
    E la immensità del tutto è in questa musica.
    Grazie, cara.
    Ti abbraccio
    gb

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...