Le graziose divine elargizioni… La stoltezza degli uomini fa il resto

rosso e grigio - by criBo

                                     

fiorirono papaveri
quando, finiti i gigli, il pianto delle madri
irrigò il prato, e i figli
falcidiati sui campi di battaglia
o sconfitti da malattie incurabili
o seppelliti dalle proprie case
ebbero campi di medaglie rosse
_salivano nei cieli come fossero sogni
così brevi
che non restava il tempo per amarli_

negli abiti riposti
cicatrici nei cuori delle madri
_non le cantano più certe canzoni
di primavere consacrate_
segnalibri tra pagine di vita
lette e rilette mille volte
nel sentore di latte e borotalco.
Le scarpe da ginnastica
fanno finta di camminare ancora
nei cassetti diari e souvenir
ciottoli presi al litorale
un pennarello per segnare in blu
l‘ultimo giorno dell’estate.

Sepolti nella terra
inabissati in mare
sigillati in un vaso di memoria
ci confermano il nulla e quanto fu
il coraggio di esistere

 

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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5 risposte a Le graziose divine elargizioni… La stoltezza degli uomini fa il resto

  1. fattorina1 ha detto:

    Mi piacerebbe averla scritta io; è vicino alle mie corde; i richiami si rispecchiano e si rispettano, il lessico è parco e sommesso ma ha stile.
    Narda

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  2. lementelettriche ha detto:

    ❤ M'è andata bene.
    Ci è andata bene.
    Mia figlia, in tre settimane, s'è trovata intrappolata in due incidenti paurosi ad agosto.
    Nottate al Pronto Soccorso – io e lei – incoraggiandoci a vicenda. Il terrore da reprimere.
    E, anche questo coccodrillo, è stato addomesticato.
    Non ne ho parlato mai prima ma una cosa la so: se si fosse perduta l'avrei raggiunta.

    Liked by 1 persona

  3. lementelettriche ha detto:

    Come non fosse bastato l’ho ripassata due volte la lezione. Non ho mai pensato GesùeMmaria grazie. Ho sempre detto Giulia, cara, grazie che ci sei ancora! Ho entrambe le volte ribadito che io sarò comunque con lei. Chi ha provato – perché le meduse acefale parlanti ci sono – a proferir parola s’è spaventato e ha arretrato.

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