Fernanda e Cristina

nudo - by criBo (2)

*

Ha il corpo, ma è come non l’avesse
quando si porge d’infinite cose
dice: Ti sono
per amarti il pensiero
perché non posso trattenere il fiume
perché non voglio oppormi alle sue rapide
e tuttavia ne ignoro le ragioni
però mi piacerebbe risanare
le tue antiche ferite
                                
Non ha il corpo, ma è come se l’avesse
quando s’adatta alle finite cose
dice: Mi sei
tessitore di fiato
perché non puoi sapermi senza vita
perché non vuoi che mi condanni il tempo
e tuttavia ne ignoro le ragioni
però mi piacerebbe che sanassi
le mie antiche ferite
                                 
Ti sono, per i giorni d’autunno
in cui nascesti prossima e lontana
e perché so che te ne andrai da sola
_malgrado questo fiume che ci unisce_
e non potrai restare
Mi sei, per le giornate dell’inverno
in cui nascesti prossimo e lontano
e perché so che me ne andrò da sola
_malgrado questo fiume che ci unisce_
e non potrò restare
                                   
Quando non ci sarai
forse saprò che il tempo è vincitore
sulle distanze brevi
e che non sono i corpi a combaciare
Quando non ci sarò
forse saprai che il tempo è convenzione
che la distanza è sogno
e che non sono i corpi a innamorare
                          

cristina

——————————–

Ha il corpo ed è come fosse assente
se si s porge da infinite cose l’essere non sente
dice: io sono
e nel pensiero dice di amare
ma affoga nel fiume del senso
e ripide vie da ancora più antiche ferite
nelle ragioni incomprese non fa ritorno

Non ha il corpo ed è come ne avesse
uno soltanto quando tra loro confronta
le finite cose di cui è fatto
dice: chi crea questo
immenso artificio
chi tesse il mio fiato
chi mi ha costruito in questo incredibile
universo in cui mi addentro solo
dentro uno specchio che non misuro a tempo
perdo il mio passo se solo mi cimento
ignorando le ragioni per cui sono qui
in questo assurdo mondo e soffro
se solo il pensiero lancio
un poco oltre il piede con cui
ancora mi confronto

Tutti i giorni di un solo momento
per tutti gli incantamenti per cui
mi nascesti per l’acqua del tuo ventre
e i fiumi che in me scorri dalle notti del tuo corpo
per la prossimità tra passato e futuro
che insieme sono il mio presente
bruciando la fiamma di un respiro
senza inizio e senza spegnimento
il sole che anch’io ho in corpo
ti sono e tu sei me
senza distanza i nostri universi
sono un solo movimento
                          
Tu mi sei e io ti sono
senza nascere che un attimo in un sogno
senza distanza che la misura di un segno
fatto di notte mentre ancora non avevo intelletto
e tu mi sei fiume e goccia
e io ti sono corrente e acqua
un greto che ci scorre
come su un’ancora l’onda
perché qui noi siamo e saremo
e ancora ci faremo passate
di mano in mano e da impronta ad orma
la medesima sostanza che non cede
e non cade da questa terra comune
che ci è per sempre
madre

Ferni

_________________________________________

*

E si affacciò
col viso dei suoi anni e il cuore adolescente
disse di sé tutto il possibile _era tanto_
sopravvisse
a chi ne raccoglieva solo un gesto.

Mi racconta di sé
dello specchio sformato e riduttore
che ne cancella la parola e che
se fosse almeno grandine d’estate
di biancore
luccicherebbe terre inaridite

Mi racconta di sé
ma non sono abbastanza confortante
lei mi sorride un attimo _si volta_
poi se ne va togliendosi le scarpe
lascia un silenzio lieve sulla porta.

cristina
                           
                         
                        

e fu giorno e fu notte
entrambi sostanza dello stesso corpo
entrambi vicini e tutti e due lontani
in moltiplicazioni di impronte
come forme i suoni che accanto dicono
e ancora si cancellano
lasciando vuoto il tempo di uno spazio
giusto tra due tratti
del medesimo volto.

ferni

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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12 risposte a Fernanda e Cristina

  1. fernirosso ha detto:

    che dire? mi mancano le parole per farti sentire quanto sono felice per questo ri-trovarci anche tra i nostri sgorbi, attraverso i righi d’inchiostro che per noi sono occhi e orecchi e vita, la nostra che da bocca a bocca e da ventricolo a ventricolo tramiamo.
    Un grande grazie e un bacio carissima mia sorella

    Liked by 1 persona

  2. elis19mr ha detto:

    Bellissimo! Altro non so -ammirata- dire…

    Liked by 1 persona

  3. tramedipensieri ha detto:

    Voi scrivete ed io ci sono. leggo questa meraviglia e ne resto incantata
    Grazie
    .marta

    Liked by 1 persona

  4. fattorina1 ha detto:

    Interessante questa sinfonia poetica a quattro mani. A volte stile e contenuto sono per analogia quasi sovrapponibili. Complimenti!
    Narda

    Liked by 1 persona

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