Gusci, stagioni, avversità apparenti

2013-10-12-12-45-01

 

nel suono di scirocco
l’affaccio sull’estate
_ci si ricorda delle madrinuvole_
nei temporali dalla chiome grigie
schiocchi di lampi sull’asfalto
e si procede in braille
digitando la vita sui mattoni

chissà se in qualche luogo oltremondano
si aspetta l’insolvenza degli eventi
_il dopotutto_
il giungere sapiente o il finire coatto

forse non basta muoversi di lato
sguardarsi dagli specchi
_i volti nudi e i corpi_
per finire d’inverno
forse si muore solo per provare
come si nasce e si rinasce _vecchi_

 

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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3 risposte a Gusci, stagioni, avversità apparenti

  1. gelsobianco ha detto:

    “forse si muore solo per provare
    come si nasce e si rinasce _vecchi_” ❤
    Sei grande, mia Cri.
    Io non ho parole ora, ma solo emozioni.
    Sono molto stanca, ma la stanchezza non mi impedisce di cogliere.
    E nella notte questa musica…

    Un abbraccio vero
    gb

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  2. cristina bove ha detto:

    la stanchezza non ci impedisce il pensiero e nemmeno le emozioni… e la musica aiuta.
    grazie, gb

    Mi piace

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