Minuscole avvisaglie d’altre luci

piccolo sole da camera -by criBo

nei prati di lanterne
disseminate tra gli archi di pietra
o per abissi-mare
nottiluche in contrasto permanente
e tu rubi la stella che pensai
fissa nel cielo o infissa nel soffitto
spostandomi di fianco nella stanza
_mi fingevo parete ad acquerello
morta e risorta ad ogni pennellata_

non eri un tu
nemmeno un noi per sbaglio
s’era di sera a tingere finestre
perché l’inganno c’insegnasse il buio
o perlomeno un timido chiarore
quale varco per fughe temporali
_anime allo sbaraglio, ammutolite
scritte e disdette mille e mille volte _

mille che sa d’eterno: una non cifra
che s’espande e s’adatta
all’universo dei concetti astratti
_numero che non termina nei versi
ma s’immortala in infiniti zeri

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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2 risposte a Minuscole avvisaglie d’altre luci

  1. Sei un’Autrice , gentile Cristina, che non scrive “io”, ma il tuo dire è un “noi”.
    Mi sorprendo a leggere e rileggere versi come :
    “s’era di sera a tingere finestre
    perché l’inganno c’insegnasse il buio”

    🙂

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