Sentirsi polpevoli

 

riflesso-lampada-e-viso-by-cribo

Le dita palpano il cedevole
_sotto s’avverte la struttura ossea_
seguono linee di demarcazione
sulle gambe e le braccia
si tengono distanti dalle costole
indugiano sul viso quasi fosse una maschera
_fortuna si direbbe
se non avessi il senso della resa_

figure si susseguono improvvise
nessuno le ha chiamate
e stanno a guardia delle porte
_esci soltanto quando è notte fatta_

esco sgusciando fuori dalle logiche
fuori dal noi ch’esige altre bellezze
per incontrarmi a tu per tu con me
in questa sottrazione di fattezze

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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