L’equivoco del bello e del possibile

 

Prendiamoci la folgore e il boato
andiamo dove il senno si è perduto
dov’è rimasta la follia dei sogni
__vascelli in altocielo navigare
partendo da balconi__
il tempo degli umani in cifre nuvole
battuto dalle piogge siderali

lo sfolgorio del suono
insegna a tralasciare le incombenze
le imposizioni e i fatti
__la mente ha l’insistenza delle incognite__
ma è necessario il vuoto
per ingannare un angelo distratto
e farsi accompagnare oltre l’ignoto

si lasciano certezze transitorie
per l’unica certezza incontestabile:
che di vita si muore

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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2 risposte a L’equivoco del bello e del possibile

  1. Alessandra ha detto:

    Molto bella, anche la chiusa.

    Liked by 1 persona

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