Tentare è l’infinito d’un verbotranello

in volo - by criBo

Sotto i portici della città bianca
guizzavano pesci venuti dal mare
_ avevano appreso a volare da soli_
non sapevano che
l’insidia può essere un concavo azzurro
dipinto da un folle pittore
un’esca nell’arco
nel varco dei suoni

un coro di uccelli
diretti a paesi lontani
diceva di vita oltre muri e bastioni
oltre fumi d’incenso e colonne di chiese
mezzelune di sangue
_di pinne o di ali si va controsole_
si cade, si sale, si muore

i pesci non hanno mai sete
non sanno il sapore dell’aria
e annegano in volo

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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4 risposte a Tentare è l’infinito d’un verbotranello

  1. tramedipensieri ha detto:

    Bellissimo dipinto Cristina!
    …quando non si è . alla felicità ci si sente in pericolo….e ora? Da quale parte arriva il pericolo?
    Toglie il respiro e si va in apnea…

    Piace a 1 persona

  2. falconieredelbosco ha detto:

    “di pinne o di ali si va controsole” per qualcuno è l’unica via per continuare a vivere.

    Piace a 1 persona

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