Analogie da non saper che farsene

sprazzo-azzurro-by-cribo3.jpg

Mi sembra
di stare sulla riva di me stessa
a pescare frammenti di coscienza
con la pazienza tipica dei vivi

quando abboccano
li guardo mentre si dibattono
prima d’essere fritti sulla carta

ne attraggo sempre meno
seduta mentre passano veloci
e se la mente si distoglie un attimo
passando dal salotto alla cucina
spariscono guizzando dalla fronte
pensieri poco inclini a farsi prendere
pesci di nebbia e notte

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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6 risposte a Analogie da non saper che farsene

  1. lementelettriche ha detto:

    L’ha ribloggato su lementelettrichee ha commentato:
    Se fossi capace
    ti aiuterei con l’esca
    potremmo anche imbiancare
    _in gergo accade a chi
    non prende nulla_
    eppure mani poetesse
    due lemmi
    o anche tre
    li possono far abboccare.

    Piace a 1 persona

  2. Mr.Loto ha detto:

    Il brano di Chopin crea l’atmosfera giusta per questo genere di pesca. 🙂

    Piace a 1 persona

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