Horror vacui

y cassiopeiae

chissà se le tonalità di grigio
le coloriture di parole
abbiano in sé la porta delle percezioni
l’impronta del possibile
e se comunicare un gesto ci traduce
nel linguaggio dei santi
_nell’accezione “interi”_
la potenziale umana ha fioriture di frattali
scorrimento di segni alle galassie
alle lune, ai campi oscuri
a cominciare dal suo primo battito
proteso all’infinito

ce ne verrà di sentimenti illogici
suggestioni inspiegabili
c’inventeremo numi e protettori
perché siamo incapaci di finire
il viaggio d’ombre
la caduta dei gravi
il decantarsi delle forme in altro
che non saremo noi

e forse il vuoto
ci accoglierà per germinarci ancora

 

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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