Archivio dell'autore: cristina bove

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso

Come la resurrezione delle uova di cioccolato

Saremo riciclati in tavolette supine negli orti il nome in spifferi di polvere _eravamo soggetti a regole genetiche_ ed una volta nati coperto il contenuto considerammo solo l’apparenza l’abito che fa il monaco finché il rivestimento si assottiglia e crocifissi … Continua a leggere

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Non posso essere la timida viola e nemmeno lo voglio

Perché la vita è un grido e non va proprio non va starsene come mosche su vetri ad aspettare che finisca il giorno. è necessario un ululato per non sentirmi solo un tubo vuoto dalla bocca a… non ho sapienza … Continua a leggere

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La serra di Penelope

tesse il filo spinato brava donna che lavora ai ferri_corti fa maglie di grovigli ai mendicanti reti di rovi per giardini esposti al maestrale nottetempo sferruzza rimasugli di ricordi _ne ha le mani ferite, il cuore un po’ di più_ … Continua a leggere

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Estetica e funzione

i numeri tracciati col carbone sulle case di fango del Ruanda i numeri incisi sulle targhe patinate di residenze e ville di città hanno lo stesso compito: segnalare ai presenti che si sta contrassegnati a vita nell’alfabeto metamatematico di varia … Continua a leggere

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L’arte di arrancare

Un po’ si avanza un po’ si retrocede si va presupponendo che la strada conduca a premi vari e cotillons (danse macabre) ci fa paura questa ressa c’eravamo una volta e adesso fragili non possiamo adeguarci alle vittorie per piccole … Continua a leggere

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Analogie da non saper che farsene

Mi sembra di stare sulla riva di me stessa a pescare frammenti di coscienza con la pazienza tipica dei vivi quando abboccano li guardo mentre si dibattono prima d’essere fritti sulla carta ne attraggo sempre meno seduta mentre passano veloci … Continua a leggere

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La spiaggia oltre il cancello

  passavano dei treni sulla strada ferrata che dal porto giungeva alla periferia di Napoli tra il rimessaggio delle barche e il muro dietro il collegio delle suore cordami e reti stese ad asciugare alghe intrecciate ai legni insugheriti noi … Continua a leggere

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Coriandoli e misteri

vedo bambini ovunque sono nascosti bene sotto vestiti adulti, tuttavia si affacciano dagli occhi _càpita soprattutto ai vecchi_ ad osservarli affiorano nei gesti come se rughe e macchie delle mani dicessero bugie come se mai li avessero lasciati i giochi … Continua a leggere

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sembra così lontana la parola

così priva di senso per chi non trova appigli _si sta che tutto ruota intorno_ dire nel giro che inginocchia il cuore anima taciturna nel ciclone il centro è un falso punto di salvezza nel riportare cose che si sanno … Continua a leggere

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Qui dove il tempo è solo una cornice

  siamo il ritratto sotto velatura che va sparendo dalla tela l’esilio dei colori a trama rada una passata d’acqua _l’amoramaro che sbiadisce gli occhi _ dipingemmo di sogni autoestinguenti una città di idranti inutili se già ci piove il … Continua a leggere

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Addio a Gabriele La Porta

grazie come allora, Professore, dell’immenso dono di aver ospitato e letto la mia poesia  

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Lettera al buio

ti scrivo mentre sono ancora viva _dopo non so se mi sarà possibile_ non ti faccio le solite domande ormai lo so che non rispondi mai stai sulle tue hai tutti gli avvocati difensori intonacati d’oro garanti delle guerre e … Continua a leggere

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Il pesce luna

Si dibatte ma non lo dà a vedere ha perso il cielo e le costellazioni sta con le squame di ciniglia in extralarge tuta comprata online sta tentando di dare un po’ di lucido alla sua gravità solenne pesce guappo … Continua a leggere

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L‘uomo del carbone

aveva solo gli occhi il resto era più nero della grotta in cui pesava carbonella e trucioli ne aveva un po’ paura la bambina aggrappata alla gonna di sua nonna _sarebbero venute dal passato ombre più dense_ e non sapeva … Continua a leggere

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Cognizione postuma

Lo sapeva che per essere viva confondeva le ombre alla finestra _amava l’accensione controvento_ faceva finta che si fosse insieme ma era sola e non come si è soli tra la folla era la folla stessa attraversata da una voce … Continua a leggere

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Alla periferia di noi

siamo i bambini usciti per giocare e non tornati più da quel cortile bambole e costruzioni il frammento di muro usato come gesso si disegnava la campana e i numeri erano come gli occhi della vita tenuta stretta per non … Continua a leggere

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Vado a comprare le sigarette

disse lasciandosi da sola sulla porta esco e ritorno subito però abbandonò le cose trattenute le misure superflue i versi obesi e se ne andò giuliva oca presunta in volo, ma toccare il suolo col didietro è conseguenza logica quando … Continua a leggere

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Radici

cristina piccola Mio padre si sposò perché tra le macerie nel dopoguerra dei sopravvissuti ebbe voglia di vivere la vita come nei film di allora poi se ne andò perché nessuno gl’insegnò l’amore e ci lasciò mia madre e noi … Continua a leggere

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Sparecchio

  Non voglio vedere altro che le bucce di arance e mandarini nel piatto a fine pranzo il resto, prima e dopo, è un filo che non cuce i lembi del mio mare se volete sedere alla mia favola sappiate … Continua a leggere

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Favola capovolta e oscuri indizi

Il re dei vagabondi s’aggira sul confine della notte in cerca delle lune sui cuscini aspetta che la donna appisolata stanca di mille vite dimentichi l’azzurro latitante e accolga il nero mentre nel gelo ardente i testimoni carichi di pendenze … Continua a leggere

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