Archivi categoria: poesie dell’abbandono

L’equivoco del bello e del possibile

  Prendiamoci la folgore e il boato andiamo dove il senno si è perduto dov’è rimasta la follia dei sogni __vascelli in altocielo navigare partendo da balconi__ il tempo degli umani in cifre nuvole battuto dalle piogge siderali lo sfolgorio … Continua a leggere

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Dopo

sarà la giornata più lunga sembrerà che ogni vigilia rimossa ogni fatto incompiuto abbia la stessa proprietà dell’accaduto gli accidenti di sempre meno che impronte sopra il borotalco e i gesti quel ravviare i capelli con le dita l’abbraccio forte … Continua a leggere

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Opera

  Nel tumulto di suoni la sordina va scolorando pagine e spartiti tacciono legni e fiati in dissonanza l’orchestra sta lasciando il golfo mistico riposti gli strumenti un fantasma di musica appassisce in dissolvenza    

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Se potessi descrivere una mai

  Se potessi descrivere una mai vissuta storia o un’occasione persa _al di qua dei dinieghi_ sarei l’immaginario romanzo senza trama né soggetto ne deduco pertanto che raccontarmi è un tentativo estremo di resistere al vuoto e alla follia d’un … Continua a leggere

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Il sabato del viaggio

  le strade in cui ci siamo sparpagliati e tante volte ritrovati e persi tra vuoti e pieni: misure insufficienti a farci eterni _l’altrove ha i suoi quadranti da scoprire_ il mito e la domenica a venire le saghe degli … Continua a leggere

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