Archivi tag: fuoco

L’eroe dismesso (soltanto l’ippogrifo prese il volo)

«Io sono colui che viene dal profondo. Mylords, voi siete i grandi e i ricchi. Cosa pericolosa. Voi approfittate della notte.» (Victor Hugo – L’Homme qui rit) Accese il fuoco sedette sotto l’albero del pane gesti lenti _era la madre … Continua a leggere

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L’ aurea sezione e l’uovo mercuriale

Sogniamo d’esser svegli in un mondo di carta da sfogliare in libricase riletti tante volte dalle finestre confidenze angeliche annunciano alla stirpe le spirali _sarete madri e figli di voi stessi_ la voce che declina verbi e foglie promette nuovi … Continua a leggere

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Millefoglie stagionata

Strato su strato diventare antica di sedimenti spesso inconciliabili trasparenti per attimi e poi spenti una torta di buon noncompleanno anzi di buon noncedimento _alta concertazione culinaria_ chi cuoce a fuoco spento se ne intende certe volte mi assaggio per … Continua a leggere

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La distanza è una fatamorgana

dove c’eri una volta o forse mai ci sono coordinate d’aria e fuoco mari senza la linea d’orizzonte sensi d’inanità giorni in cui cedo all’innocente male che separa o al bene irragionevole che incalza dovrei sapermi tramandare storia fra tante … Continua a leggere

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Tra parasoli, lapidi e fisica quantistica

con una certa nonchalance _un cenno rimediato da giorni in dotazione Kronos ci fu magnanimo e solerte aggettivando si potrebbe dire cosa sicuramente più appropriata :ardeva il fuoco i corpi in avanzato stato di contraffazione oltre la cenere ci vennero … Continua a leggere

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S’adattano i fogli alle distanze

Aveva comprato biscotti e cartavetro i primi per un bacio di vaniglia l’altra per fare scudo a un grembo soffice Un saluto nell’angolo a sinistra il fuoco spento dicerie da perfetti gentiluomini sgranellare di risa e tutto quel convoglio controseno … Continua a leggere

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Inerme alla Medusa

Il sortilegio il fuoco dei miei occhi quando c’era scritto il tuo nome dentro _si stupivano i fermi delle porte_ e tu pensavi fosse già finito l‘attimo consenziente ti liberavi dalle coordinate con il respiro corto forse pensavi che ti … Continua a leggere

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Apoplessia della dialettica

  Quando si sarà detto tanto da non avere più cartucce scaduto il regolare porto d’arti il rigo assumerà quei segni fitti come gli scarabocchi da ricette l’assalto ai turbinati ha odore di renette andate a male di fieno greco … Continua a leggere

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GRANDEZZE

                                                    Mi confesso alle cose del cielo prima che il gallo canti o che il … Continua a leggere

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Spinoza lo leggevo nei ritagli

e cucinando all’ombra delle pentole cerco la via del sale quasi a carpire il nesso tra sbucciamenti di mele e di cipolle un taglio al pollice gocce di sangue mentre tentavo di capire un mondo di beneficenze a malfattori e … Continua a leggere

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“ci sono più cose sotto il cielo…”

Da non potersi immaginare che sulla via dell’ombra s’accendessero lampade emotive e disgiunzioni elementali                    tu volasti nel fuoco                    l’aria ti fu fatale                    l’acqua ti spense                    e nella terra esisti ti rappresenta forse, questa luna? Se … Continua a leggere

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Onde, tastiere e lettere mai scritte

scrivevano di penne intinte nel carbone blu carta nei rulli e copie tre l’ultima sempre scolorita quelli stessi che non si sa che mai si sa se adesso bevono notti a fare salti quantici o lingua di fragole e viole … Continua a leggere

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